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Cannes, i film più attesi del Festival 2026

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Cannes, i film più attesi del Festival 2026
Festival Di Cannes

La Palma d’oro finirà a uno di questi film tanto attesi, tra nuove opere di autori già premiati a Cannes, diversi progetti profondamente personali e un musical fieramente gay?

In vista del festival, teniamo d’occhio 15 tra i film più promettenti dell’anno, tra nuove opere di vincitori della Palma d’oro e progetti interpretati da alcune delle star internazionali preferite, come Renate Reinsve e Sandra Hüller.

C’è stata qualche preoccupazione per il fatto che il programma del 2026 non includa un grande film hollywoodiano pieno di star, ma siamo pronti a scommettere che sulla Croisette verranno svelate parecchie gemme nascoste. All of a Sudden Dopo essersi imposto all'attenzione internazionale con Drive My Car – il film del 2021 che ha ottenuto quattro nomination agli Oscar e ha vinto il premio come miglior film internazionale – il regista giapponese Ryūsuke Hamaguchi farà il suo debutto in lingua francese con il dramma interculturale All of a Sudden.

Liberamente ispirato al saggio You and I - The Illness Suddenly Gets Worse di Makiko Miyano e Maho Isono, la storia segue il direttore francese di una casa di riposo che tenta di introdurre una tecnica di cura più umana e incontra un drammaturgo giapponese malato terminale. – Rebecca Ford Avedon Nel corso della sua prolifica carriera di documentarista, Ron Howard ha raccontato la vita di una serie di icone, tra cui i Beatles, Jim Henson e Luciano Pavarotti.

Ora rivolge la sua attenzione al celebre fotografo Richard Avedon, che ha vantato lunghe e prestigiose collaborazioni con Harper’s Bazaar, Vogue e The New Yorker. Il film promette di offrire uno sguardo intimo su una carriera straordinariamente feconda e profonda, durata 60 anni, durante la quale Avedon ha creato opere dinamiche e inattese tra moda, editoria e ritratti.

– RF Bitter Christmas - Amarga Navidad Dopo essersi cimentato in un progetto in lingua inglese con The Room Next Door, il regista spagnolo Pedro Almodóvar torna alla sua lingua madre per Amarga Navidad . Almodóvar, noto per le sue opere profondamente personali, esplora il tema della creazione artistica seguendo un regista impegnato nella stesura di una sceneggiatura e una donna di nome Elsa che parte per un viaggio dopo la morte della madre.

Non vediamo l'ora di immergerci nuovamente nel suo mondo unico e meraviglioso. – RF Butterfly Jam Il debutto in lingua inglese del vincitore del premio a Cannes Kantemir Balagov vede come protagonisti due tra i nostri attori preferiti e più dinamici: Barry Keoghan e Riley Keough. La storia è ambientata nel New Jersey e segue un adolescente circasso-americano che trascorre il tempo libero inseguendo le sue ambizioni nel wrestling quando non lavora nella tavola calda di famiglia.

Tuttavia, dopo che suo padre prende una decisione rischiosa, il ragazzo è costretto ad affrontare dure realtà e a crescere in fretta. Il direttore della fotografia di Nickel Boys, Jomo Fray, è dietro la macchina da presa per questo debutto alla Quinzaine des Réalisateurs, il che suscita in noi un interesse particolare.

– RF Club Kid Jordan Firstman è noto soprattutto come attore e comico, salito alla ribalta grazie ai suoi video di imitazioni sui social e, più recentemente, per la sua interpretazione nella serie HBO I Love LA. Ma a quanto pare, a giudicare da Club Kid, l'attore e comico ha davanti a sé una promettente carriera anche come sceneggiatore e regista. Firstman ha scritto, diretto e interpretato questa dramedy, che sarà presentata in anteprima mondiale nella sezione Un Certain Regard.

Il film vede Firstman nei panni di un promoter di club di New York che scopre di avere un figlio di 10 anni. Se l'accoglienza al festival sarà positiva, potremmo assistere alla nascita di un nuovo ed entusiasmante narratore poliedrico. – RF Colony Il regista sudcoreano Yeon Sang-ho presenta il suo nuovo film nella sezione Midnight di Cannes.

Il suo precedente Train to Busan è un cult che, dalla première di dieci anni fa, si è costruito un pubblico di devoti estimatori. Questo film ruota attorno a una conferenza biotech che precipita nella catastrofe dopo il rilascio di un virus, capace di infettare i partecipanti. Nei suoi lavori precedenti, Yeon ha saputo fondere horror e commento sociale con grande naturalezza, il che rende questo titolo un probabile appuntamento di spicco per gli appassionati del genere.

– John Ross Fatherland Gli ultimi due lungometraggi del regista polacco Paweł Pawlikowski, Ida del 2013 e Cold War del 2018, hanno dimostrato il suo talento di narratore capace di realizzare capolavori cinematografici in bianco e nero. Per questo ci aspettiamo grandi cose dal suo nuovo film, Fatherland, che sì, è anch’esso in bianco e nero.

Il film segue lo scrittore premio Nobel Thomas Mann, interpretato da Hanns Zischler, e sua figlia Erika, a cui dà volto Sandra Hüller, mentre intraprendono un viaggio in auto attraverso la Germania nel pieno della Guerra fredda. Il fatto che Hüller, affermatasi definitivamente nel 2023 con Anatomia di una caduta e La zona d’interesse, sia tra i protagonisti lo rende uno dei titoli imperdibili del concorso. – RF Fjord Personalmente, di Renate Reinsve non ne abbiamo mai abbastanza.

Per fortuna, l’interprete di Sentimental Value candidata all’Oscar sarà protagonista di questo dramma nei panni di una metà di una coppia – il marito è interpretato da Sebastian Stan – che finisce sotto osservazione dopo essersi trasferita nel remoto paese norvegese d’origine di lei. Il regista Cristian Mungiu è amatissimo dal festival: ha vinto la Palma d’oro al Festival di Cannes del 2007 con 4 mesi, 3 settimane e 2 giorni, e ha ottenuto altri premi a Cannes sia per il film del 2012 Oltre le colline sia per quello del 2016 Un padre, una figlia.

– RF Her Private Hell Il regista Nicolas Winding Refn si è preso una pausa dal lungometraggio narrativo dopo l’uscita di The Neon Demon, presentato in anteprima a Cannes nel 2016. Ora torna al festival con una prima fuori concorso interpretata da Charles Melton, Sophie Thatcher e Havana Rose Liu. Si dice che il film sia una rilettura del genere slasher, ma con il tocco tipicamente refniano.

Con un cast corale di giovani star in ascesa, sarà senza dubbio una delle anteprime più taglienti del festival. La domanda è: sarà anche bello? – JR John Lennon: The Last Interview Il film ruota attorno all’intervista radiofonica che John Lennon e sua moglie Yoko Ono rilasciarono a RKO Radio l’8 dicembre 1980, lo stesso giorno in cui l’ex Beatle fu ucciso davanti al suo palazzo di New York.

L’intervista, lunga tre ore e mezza, era legata all’uscita dell’album della coppia, Double Fantasy, ma toccava un ventaglio molto ampio di temi: creatività, arte, amore e molto altro. Sebbene il film attirerà probabilmente molta attenzione per l’uso di immagini generate dall’intelligenza artificiale, potrebbe anche rivelarsi un ottimo «aperitivo» beatlesiano in attesa del piatto forte che è l’attesissima serie di film sui Beatles firmata da Sam Mendes, attualmente in lavorazione e previsto in uscita per il 2028.

– RF The Man I Love Il veterano dell’indie Ira Sachs torna a Cannes con un musical interpretato da Rami Malek nei panni di un attore alle prese con il suo ultimo ruolo. Il film è ambientato negli anni Ottanta e vede nel cast anche Rebecca Hall ed Ebon Moss-Bachrach. Sachs è uno dei registi LGBTQ+ più influenti attivi oggi: tra i suoi lavori figurano Love Is Strange, Passages e Peter Hujar’s Day.

Questo film sembra un po’ più ambizioso rispetto alle sue opere precedenti, ma resta senza dubbio un progetto indie. Dopo la vittoria all’Oscar per Bohemian Rhapsody, Malek ha incassato qualche critica, e questo film potrebbe rappresentare per lui la strada per riconquistarsi i favori della critica.

– JR Paper Tiger Il regista James Gray ha presentato in anteprima a Cannes cinque dei suoi film – Armageddon Time - Il tempo dell'Apocalisse, C’era una volta a New York, Two Lovers, I padroni della notte e Little Odessa – quindi a questo punto è legittimo considerarlo un habitué del festival. Quest’anno tornerà con Paper Tiger, un dramma con Miles Teller e Adam Driver nei panni di due fratelli nella New York degli anni Ottanta.

Dopo essersi messi in affari con alcuni loschi imprenditori russi, i due si ritrovano presto invischiati in una rete di corruzione che minaccia di lacerare le loro famiglie. Come in molti film di Gray, c’è da aspettarsi interpretazioni ricche e sfumate sia da Teller sia da Driver, oltre che da Scarlett Johansson, che interpreta la moglie del personaggio di Teller.

– RF Sheep in the Box L’autore giapponese Hirokazu Kore-eda ha vinto la Palma d’oro con Un affare di famiglia, il film del 2018 candidato anche all’Oscar per il miglior film internazionale. Maestro del dramma familiare, Kore-eda questa volta concentra la sua storia su una coppia che, dopo la perdita del figlio piccolo, accoglie in casa un robot umanoide.

Il regista ha firmato diverse opere capaci di esplorare dinamiche difficili con tocco delicatissimo e, se le sue opere hanno già ottenuto numerosi riconoscimenti a Cannes – il premio della giuria per Father and Son nel 2013 e la miglior sceneggiatura per Monster nel 2023, scritto da Yuji Sakamoto – è da tempo che meriterebbe una maggiore attenzione da parte degli Oscar. Forse questo film in concorso sarà quello giusto.

– RF Tangles Questo film d’animazione per adulti è tratto dall’acclamata graphic novel di Sarah Leavitt, che segue una giovane donna la cui madre ha ricevuto una diagnosi di Alzheimer. Mentre la malattia comincia a cancellare la personalità vivace della madre, lei deve imparare ad accettare la sua nuova realtà e la bellezza della propria famiglia imperfetta.

Il film è profondamente personale per la regista Leah Nelson e per gran parte del cast di doppiatori, che include Seth Rogen, Bryan Cranston, Pamela Adlon, Sarah Silverman e Julia Louis-Dreyfus. – RF Teenage Sex and Death at Camp Miasma Film d’apertura di Un Certain Regard a Cannes, il nuovo lavoro di Jane Schoenbrun dopo I Saw the TV Glow continua a esplorare la nostalgia per gli anni Novanta da una prospettiva contemporanea.

La storia ruota attorno a una regista, interpretata da Hannah Einbinder, che rintraccia la star originale della fittizia saga slasher Miasma, a cui dà volto Gillian Anderson. Einbinder cerca di convincere Anderson a recitare nel remake dell’amata serie di film, mentre la situazione si fa sempre più strana e metacinematografica. Schoenbrun dà il meglio quando reimmagina il genere slasher attraverso le esperienze personali dei vari personaggi. Il film uscirà ad agosto per il distributore indipendente Mubi. – JR

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